Val Caronno

Dal paesino di Agneda (1228 metri) ci si incammina verso sud est, seguendo la carrozzabile che attraversa la grande piana prativa. In fondo al pascolo si comincia a prendere quota in modo deciso, risalendo il dosso boschivo anteposto alla diga di Scais. Ad un certo punto, sulla sinistra, troviamo un ponticello in cemento sotto il quale possiamo ammirare splendide marmitte dei giganti che gli danno il nome di ponte della padella. Attraversato l'impetuoso torrente, del quale ne rimane solo un flebile rigagnolo, si sale tramite una comoda mulattiera il versante destro idrografico della valle per portarsi velocemente alla casa dei guardiani della diga di Scais (1503 metri), che prende il nome dal paesino ora sommerso dalle acque. Un largo sentiero prosegue pianeggiante per tutta la lunghezza dell'invaso, dove in fondo si trovano le case di Scais (1547 metri), strutture probabilmente legate alla costruzione del bacino. Si risalgono i boschi, incontrando in una radura la capanna Guicciardi, ormai abbandonata. Seguendo il sentiero si giunge velocemente alla grande piana dell'alpe Caronno (1612 metri), tuttora caricata dai pastori nel periodo estivo. Il contesto è bellissimo con le azzurre acque del torrente che scorrono tra i verdi pascoli ed i boschi incantati. Tra queste valli è viva la leggenda del Basilisco, un temibile serpente in grado di uccidere una persona con il solo sguardo. La val Caronno vanta numerose vette, sulle quali sono state scritte pagine importanti dell'alpinismo a cavallo tra la fine dell'ottocento ed i primi anni del novecento. Dalle baite della malga un sentiero sale alla capanna Mambretti (2002 metri), costruita in faccia alla testata della valle. Durante il percorso troviamo un' alternativa che ci permette di raggiungere il rifugio passando per le Moie di Rodes (1920 metri), un pascolo ricavato in una conca paludosa ai piedi del pizzo omonimo. Raggiunto l'edificio un sentiero risale pascoli e gande fino al passo del Biorco, ad ovesto del pizzo omonimo (2735 metri) per scendere velocemente alla capanna Donati, in alta val di Quai. Per l'alpinista le scelte sono tanto numerose quanto affascinanti, dal pizzo di Rodes (2829 metri) al Redorta (3038 metri), alla punta di Scais (3038 metri) ed a tutte le severe cime che, con il loro fascino, un tempo hanno attirato gente da tutta europa.



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